Un bloccante arriva dall’alto e pianta i piedi sotto chi taglia, rivolto verso la linea di fondo. Chi taglia parte in basso, prepara il suo difensore e sale sul blocco verso la palla. È il blocco che vedi in quasi ogni playbook, da un semplice ingresso in ala a una rimessa.
Perché lo usano gli allenatori
Dà a un tiratore una ricezione in movimento senza che la palla lasci mai il perimetro, e lo fa in una zona del campo dove l’aiuto è più lontano.
Insegna anche letture invece di percorsi, ed è questo a giustificare il tempo di allenamento. Chi taglia non ha un compito. Ne ha quattro, e il difensore sceglie quale:
- Dritto in alto verso l’ala quando il suo difensore lo insegue.
- Ricciolo verso l’area quando il suo difensore gli sta incollato alla schiena.
- Fade o flare verso l’esterno quando il suo difensore passa presto sopra.
- Taglio dietro quando il suo difensore fa top-lock e non gli lascia proprio usare il blocco.
Insegna le letture e la stessa chiamata produce quattro schemi diversi contro quattro difensori diversi.
Come si difende
- Inseguire. Incollarsi al fianco di chi taglia e seguirlo sopra il blocco. Toglie il catch-and-shoot, concede il ricciolo.
- Top-lock. Mettersi tra chi taglia e il blocco. Toglie del tutto l’azione e concede il taglio dietro.
- Sotto. La strada corta, contro chi taglia e non tirerà.
- Cambio. Economico, e lascia un mismatch da qualche parte.
Neanche il bloccante è mai innocente. Blocca il bloccante e la difesa che si è appena ripresa ha un secondo problema nello stesso possesso.