Un difensore prende la palla in punta, due stanno all’altezza del prolungamento dei gomiti e due tengono il post basso. Come la 3-2, è una zona a fronte dispari: la punta della zona sta al centro del campo, invece di due esterni che si dividono il centro.
Perché la usano gli allenatori
Mette pressione sul perimetro senza rinunciare al ferro. Il difensore in punta può spingere la palla su un lato, il difensore del gomito salta sulla linea di passaggio verso l’ala e i due possono raddoppiare sulla linea laterale. Le squadre che vogliono forzare palle perse ma non si fidano della loro linea arretrata giocano questa zona prima di una 1-3-1.
Molti allenatori chiamano questa zona 3-2, e molte squadre che dicono «3-2» sono schierate a 1-2-2. La differenza è dove partono il secondo e il terzo difensore: in alto sull’arco all’altezza delle ali, oppure dentro, ai gomiti. Chiedi quale vedrai davvero, perché contro una l’angolo si apre molto prima che contro l’altra.
Come attaccarla
- Due esterni in alto. Un difensore non può coprirne due. Porta la palla a quello libero e il fronte è già rotto.
- Occupa il post alto. Lo spazio dietro il difensore in punta e tra i due difensori dei gomiti è la parte più debole della zona.
- Ribaltamento, poi l’angolo. I difensori dei gomiti hanno il close-out più lungo della zona e, su un ribaltamento veloce, devono farlo due volte.
- Angolo corto. Con solo due difensori sotto la linea del tiro libero, l’angolo corto porta via uno dei due dal ferro.
- Blocca il fronte. Un blocco di un secondo esterno sul difensore in punta trasforma un due contro uno in una strada libera verso l’appoggio dalla lunetta.