Il passaggio skip è un passaggio da un lato all’altro del campo, lanciato sopra e oltre il giocatore che normalmente riceverebbe il passaggio successivo. Esiste per punire l’aiuto. Più un difensore è andato lontano per aiutare, più lungo è il suo close-out di ritorno, e uno skip lo costringe a fare tutta la strada.
Perché lo usano gli allenatori
Contro la uomo è la contromossa a un lato aiuto sovraccarico. Due difensori in area vuol dire due tiratori sul lato debole senza nessuno addosso, e un passaggio batte due rotazioni.
Contro una zona è il modo più veloce di muovere la palla, più veloce di quanto cinque difensori riescano a scivolare. Ogni flare e ogni hammer del tuo playbook è in realtà un passaggio skip con un blocco all’altro capo.
Cosa lo rende sicuro
- Lancialo sopra, non teso. Un passaggio piatto attraverso il centro del campo è una deviazione che aspetta solo di succedere.
- Lancialo quando due difensori sono impegnati sulla palla: dopo un arresto a due tempi in area o uscendo da un raddoppio. Sono i momenti in cui il lato debole è davvero scoperto.
- Lancialo appena ricevi. Più lo tieni, più la difesa ha recuperato.
- Lancialo a un bersaglio già girato. Uno skip a un giocatore che deve raccogliere, girarsi e salire è uno skip verso un tiro contestato.
Quello che fa perdere le partite è lo skip lanciato da fermo in punta con un difensore davanti. Quel passaggio percorre quaranta piedi, circa dodici metri, con tutto il tempo perché qualcuno si metta in mezzo e vada dall’altra parte per un appoggio. Se non hai mosso la difesa, non lanciarlo.
Per saperne di più: quando lanciare un passaggio skip, con cinque esercizi.