Le spaziature sono la distanza tra i cinque attaccanti e il modo in cui la mantengono mentre la palla si muove. Molti allenatori insegnano una distanza di dodici-quindici piedi, circa quattro-quattro metri e mezzo, tra due giocatori. Abbastanza vicini per passare, abbastanza lontani perché un difensore non possa marcarli entrambi.
Perché contano
Un difensore non dovrebbe mai coprire due attaccanti. A quindici piedi, chi aiuta non riesce a tornare sul proprio uomo prima dell’arrivo del passaggio. A otto piedi può fare entrambe le cose, e la penetrazione non crea vantaggio. Per questo le spaziature decidono più possessi del nome del gioco chiamato.
Gli angoli contano più di quanto molte squadre pensino. Un angolo occupato tiene il difensore basso vicino alla linea di fondo. Un angolo vuoto gli permette di aspettare la penetrazione in area.
Come insegnarle
- Dai posizioni, non distanze. Angolo, ala, spazio ai lati della punta, punta e posizione vicino al ferro. Una posizione si controlla con uno sguardo dalla panchina; una misura no.
- Muoviti sulla penetrazione, non guardarla soltanto. L’ala sul lato forte scende verso l’angolo e il lato debole risale. Lo scarico va al giocatore lasciato dal difensore in aiuto.
- Al massimo un giocatore dentro. Due lunghi in area regalano alla difesa un aiuto libero.
- Provale in transizione. Le spaziature sono facili in un gioco organizzato. Mantenerle nei primi quattro secondi di contropiede dimostra l’abitudine che emerge in partita.
Quando un gioco non funziona, controlla le spaziature prima di cambiarlo. Nove volte su dieci, due giocatori sono troppo vicini.