Il pocket pass è il passaggio corto, di solito a una mano, dal portatore al rollante, messo nella tasca di spazio tra il lungo che scende verso il ferro e l’esterno che insegue sopra il blocco. Parte presto, dal palleggio, in uno spazio che resta aperto solo per circa un secondo.
Perché lo usano gli allenatori
È il passaggio che la difesa drop non sa risolvere. Il lungo che scende ha un compito, restare tra la palla e il canestro, e nel momento in cui si impegna sul portatore il rollante gli è alle spalle. Passala in quel momento e il roll è un appoggio o un fallo.
Qui il tempo batte la precisione. L’errore abituale è aspettare: il portatore fa un terzo palleggio, il lungo pianta i piedi, l’aiuto arriva, e la finestra che c’era due tempi prima è sparita. Insegnalo sul secondo palleggio dopo il blocco.
Conta anche la tecnica. È a una mano, dal palleggio, senza raccogliere. Un passaggio a due mani dal petto vuol dire raccogliere la palla, e raccogliere la palla dice a ogni difensore in campo cosa sta per arrivare.
A cosa fare attenzione
- Fatto tardi è uno sfondamento, o una palla rubata dal difensore del lato debole arrivato ad aiutare sul rollante.
- Il rollante deve riceverlo in movimento e salire subito. Ricevere, raccogliere e fare perno dà all’ultimo difensore il tempo di arrivare.
- Contro un cambio la tasca non c’è proprio. La lettura diventa un lob sopra il difensore più piccolo, o ripartire.
Il passaggio sembra uguale su ogni diagramma. Guardalo una volta a un quarto di velocità contro Drop e una volta contro Cambio, e i tuoi giocatori smetteranno di tentarlo contro il secondo.
Per saperne di più: cos’è un pocket pass, quando è libero e come allenarlo.